Donne e corpo. Vivere in pace con il proprio corpo è possibile

Noi donne siamo spesso insoddisfatte del nostro corpo, delle nostre forme, dell’immagine che lo specchio ci rimanda. Come mai?
Spesso accostiamo la nostra desiderabilità come donne alla taglia degli abiti che indossiamo, agli sguardi che riceviamo sul nostro corpo, ai commenti che riceviamo… Come è possibile? Viviamo in una società dove l’immagine conta, tanto, … forse troppo?

Fare pace con il corpo e l’immagine corporea

È possibile vivere in pace con il proprio corpo? Sì!
Donne e corpo. Vivere in pace con il proprio corpo è possibileDobbiamo porci però delle domande per identificare cosa segnerebbe, cosa farebbe segno, segnale, per ciascuna di noi l’aver raggiunto un’immagine corporea soddisfacente. Ci basterebbe veramente raggiungere un certo numero sulla bilancia? o una determinata taglia? o avere una forma corporea piuttosto che un’altra?

In seduta spesso ci soffermiamo su questi temi. Cerchiamo di guardare al rapporto donna-corpo con attenzione, da diverse angolazioni, cogliendo particolari sempre nuovi. Durante questa nalisi ciascuna donna, ma anche glu uomini, guardano ai propri timori e desideri, scoprendo, infine, i meccanismi sottesi ad un determinato comportamento.

Donne e corpo: un rapporto complesso. Quali le cause?

Il rapporto che ciascuno di noi, uomo o donna, intrattiene con il proprio corpo può essere più o meno complesso. Proviamo ad analizzare insieme alcune delle motivazioni che maggiormente ricorrono in seduta.

1. Matrimonio e vita di coppia

Diverse donne riferiscono di essere insoddisfatte dei loro matrimoni, della loro vita di coppia, e quindi compensano le mancanze del partner, ovvero il mancato soddisfacimento delle aspettative che hanno sul marito o compagno ( per un approfondimento sul tema ci permettiamo di segnalarti il link all’articolo Il cortocircuito dell’aspettativa insoddisfatta. Come conciliare aspettative e vita felice) con il cibo per poi ritrovarsi con un’immagine corporea non soddisfacente che le rende insicure.

2. Lavoro

Il lavoro è spesso un’altra fonte di frustrazione ( per un approfondimento sul tema ci permettiamo di segnalarti il link all’articolo Cambiare vita e lavoro. Da desiderio irrealizzabile a possibilità concreta. e Insoddisfazione lavorativa: un’occasione di cambiamento) per il mancato riconoscimento delle proprie competenze e impegno, per l’assenza di una promozione, per uno stipendio, a parità di ruolo, inferiore, rispetto ai colleghi uomini, per le dinamiche che si creano con i colleghi e/o i capi. Questo può portare all’esigenza di avere sempre qualcosa da sgranocchiare nel cassetto della scrivania per sfogare la delusione.Donne e corpo. Vivere in pace con il proprio corpo è possibile

3. Contesto non valorizzante

Vi sono inoltre donne insoddisfatte della propria immagine corporea perché sono cresciute in un contesto dove non erano mai abbastanza, mai all’altezza delle aspettative (perfezionistiche) dell’Altro ( per un approfondimento sul tema ci permettiamo di segnalarti il link all’articolo Non mi sento mai abbastanza. Autostima dove sei? e Sguardo dell’Altro e immagine corporea nella società contemporanea). Oggi sono donne bellissime, curate, che nulla hanno da invidiare alle professioniste delle passerelle di moda, ma profondamente insicure e terrorizzate dai minimi cambiamenti della loro immagine corporea per il timore di deludere l’aspettativa dell’Altro e/o di perdere l’approvazione, ma soprattutto l’amore, dell’Altro.

La psicoterapia: un’opportunità per imparare ad apprezzarti per quello che sei

La psicoterapia psicoanalitica può essere un strumento prezioso per quelle donne, ma anche per gli uomini, che desiderano migliorare il proprio rapporto con la propria immagine corporea. Mediante un percorso di analisi personale è possibile acquisire maggiore consapevolezza di determinate dinamiche interne ed esterne che hanno contribuito nel passato e contribuiscono nel presente al permanere di questa sensazione di costante insoddisfazione corporea. La sedute possono aiutarti a conoscere meglio te stessa, a costruire e sviluppare strategie per accettarti e apprezzarti per quello che sei, indipendentemente dalla taglia che porti. Un percorso di psicoterapia psicoanalitica può consentirti di lavorare su quelle emozioni negative spesso associate all’insoddisfazione per il proprio corpo: ansia sociale, vergogna, depressione, ….

In dialogo con il corpo

Vivere in pace con il proprio corpo è possibile, ma dobbiamo essere pronte ad affrontare i nostri fantasmi, le nostre difficoltà, a prendere per mano le nostre insicurezze che sottendono all’utilizzo del cibo come farmaco, come strumento di gestione dell’insoddisfazione di coppia, della frustrazione lavorativa, delle faticose dinamiche con il nostro passato, ….

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Dott.ssa Valentina Carretta